Mancata risposta ai reclami

Condividi l’articolo sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Hai esposto reclamo, una, due, tre volte ma non hai ricevuto alcuna risposta entro i termini stabiliti dalla Carta dei Servizi? Ti spetta un indennizzo.

Telefonia, connettività, pay-tv: allegato A, delibera n. 73/11/CONS

Il reclamo è uno strumento importante per segnalare disservizi e avanzare richieste al gestore. L’operatore è tenuto a dare una risposta entro 45 giorni dalla data in cui si riceve il reclamo e se il reclamo viene respinto deve fornire comunque una risposta. In caso di mancata risposta ai reclami, l’AgCom ha deliberato il regolamento in materia di indennizzi:

  • se l’operatore non fornisce risposta al reclamo entro i termini stabiliti dalla Carta dei Servizi o dalle delibere dell’AgCom, è tenuto a corrispondere al cliente un indennizzo pari ad € 1,00 per ogni giorno di ritardo, fino ad un massimo di € 300,00,
  • l’indennizzo di cui sopra è computato in misura unitaria a prescindere dal numero di utenze interessate dal reclamo ed anche in caso di reclami reiterati o successivi, purché riconducibili al medesimo disservizio.

Luce e gas: Arera – atto 413/2016/R/com artt. 8, 15, 16 e 19

Se il fornitore risponde dopo più di 30 giorni, deve al cliente, nella prima bolletta utile, un indennizzo:

  • di € 25 se la risposta arriva entro 80 giorni,
  • di € 50 se arriva tra gli 80 e i 120 giorni,
  • di € 75 se arriva dopo più di 120 giorni.

Tuttavia i fornitori non sono soliti concedere indennizzi in questa fase. Quello che puoi fare è presentare istanza di conciliazione, prima di ricorrere in sede giudiziale.

 

Torna su