Consulta le risposte dell'Utility Manager alle domande che ci vengono poste più frequentemente.

I nostri servizi di consulenza e conciliazione si rivolgono a privati e utenti business che hanno controversie con il gestore o che vogliono risparmiare sulle proprie utenze di telefonia, luce o gas. 

Grazie al pacchetto Roaming-like-at-home, l’utente fruisce in maniera continua dei servizi dell’operatore anche all’estero. Si possono applicare limitazioni per garantire l’uso corretto dei dati in roaming. L’operatore deve quindi informare l’utente dei limiti imposti e avvisarlo qualora vengano superati. In caso di addebiti non riconosciuti per traffico in roaming, l’utente può fare reclamo. Se non si riceve risposta, si avvia la procedura di conciliazione. 

Il pignoramento per le bollette non pagate non è automatico ma è un’eventualità che può tramutarsi in realtà per gli utenti morosi. Se si ritiene che la cifra segnalata in bolletta è troppo alta rispetto a quanto si deve al fornitore, si possono anticipare le mosse dei creditori contestando il credito riportato. La compagnia non potrà sospendere i servizi né procedere con il pignoramento. Prima di giungere al pignoramento dei beni mobili, immobili o dei conti correnti, il fornitore deve mandarvi un sollecito e poi una diffida nel caso in cui la morosità persista. La compagnia ha cinque anni per recuperare il credito e per farlo spesso si avvale dei call center per la gestione del recupero crediti. Decorsi i cinque anni di tempo, la bolletta cade in prescrizione. I fornitori possono però iniziare una procedura giudiziale, il decreto ingiuntivo, senza la presenza del debitore. Quando il creditore fa ricorso in tribunale, il giudice emette un ordine di pagamento per l’utente moroso che avrà 40 giorni di tempo per pagare o opporsi alla sentenza. 

ConciliaWeb nasce nel 2018 ed è il sistema digitale predisposto dall’A.G.Com per la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori che si fonda sull’arbitrato extragiudiziale. Con questa piattaforma decade la discussione della lite in presenza. Dalla sua attivazione le udienze si svolgono esclusivamente in una stanza virtuale protetta.

Sì. Se si vuole interrompere il recesso dal contratto, l’utente può esercitare il diritto al ripensamento solo all’operatore Recipient dopo l’avvenuto cambio del gestore. L’operatore Recipient comunicherà la vostra volontà all’operatore Donating, cioè all’operatore antecedente il trasferimento, di interrompere il trasloco dell’utenza alla loro linea telefonica per tornare a quella Donating.

Se questa risponde alle vostre necessità ed è presentata in forma scritta, firmata da un rappresentante legale della compagnia, si consiglia di accettare. Tuttavia, si ricorda che l’accordo raggiunto in questa maniera non ha titolo esecutivo come il verbale redatto in sede di udienza. 

Il trasloco della linea telefonica consente all’utente di trasferire la propria linea a una residenza diversa da quella attuale, nella stessa città o in una nuova. È un’operazione che ti permette di mantenere invariati gli accordi contrattuali. La migrazione è una procedura di trasferimento delle utenze di 10 giorni lavorativi che sfrutta un servizio intermedio di accesso esistente sulla risorsa. In questa maniera si ha la possibilità di trasferire la numerazione simultaneamente all’accesso. La migrazione viene eseguita tra un operatore OLO – acronimo per Other Licensed Operators – a un ulteriore operatore OLO o al gestore di partenza antecedente la procedura.

Il Co.Re.Com è un organo funzionale, istituito dalla legge Maccanico, che soddisfa l’esigenza di copertura nazionale dell’Autorità di garantire la tutela del consumatore su tutto il territorio. Se riscontri malfunzionamenti tecnici o disservizi di altro genere, hai la facoltà di presentare un reclamo direttamente al tuo operatore prima di adire le vie legali. 

Il Comitato ti permette di avviare gratuitamente la procedura paritetica tramite la piattaforma ConciliaWeb, grazie alla quale potrai consultare il tuo fascicolo documentale per restare sempre aggiornato sullo stato dell’istanza. 

All’apparenza risulta essere una soluzione fai da te piuttosto vantaggiosa ma nasconde diversi ostacoli. L’utente è sempre convinto di avere ragione mentre il delegato dell’operatore arriva preparato e ricco di argomentazioni difficili da contestare. Affidandoti a dei professionisti assicuri il successo della tua controversia. 

Durante la procedura di migrazione si possono commettere errori e causare così la perdita del numero telefonico.  L’utente potrebbe essere vittima di una cessazione illegittima di un servizio: l’operatore smette di erogare i servizi chiudendo il contratto. In questo modo l’utente rischia di perdere la numerazione che potrà in questo caso essere assegnata dall’operatore a un nuovo cliente.  In entrambe le ipotesi si contesta la perdita di numerazione presentando un reclamo.

Dopo l’integrazione di bilancio del 2020 il termine di prescrizione è sceso da cinque a due anni per le bollette di luce e gas. Questa modifica ha interessato in particolare le bollette della luce emesse dal 3 marzo 2018 e quelle di gas e acqua emesse, invece, dal 2 gennaio 2019. La prescrizione per le bollette del telefono resta invariata.

Nel settore delle telecomunicazioni il termine risarcimento non è corretto. Si parla infatti di indennizzo economico per i disagi subiti. Per calcolare i disagi e applicare gli indennizzi bisogna seguire il Regolamento in materia di indennizzi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 60 del 14/3/2011, disponibile anche sul sito dell’Autorità. 

In caso di ritardo nell’attivazione del servizio o di ritardo nel trasloco dell’utenza, sospensione o cessazione del servizio, malfunzionamento, disservizi nelle procedure di passaggio tra operatori, attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti, perdita della numerazione e mancata risposta al reclamo, l’utente può chiedere e ottenere l’indennizzo economico. 

La mediazione conciliativa si deve concludere entro 30 giorni dalla proposizione dell’istanza. Se non si raggiunge un accordo o non si ottengono tutti i punti oggetto della discussione, il conciliatore redige un verbale che attesta la negatività dell’esito. L’utente ha 3 mesi per chiedere all’A.G.Com la definizione del contenzioso oppure può fare ricorso alla giustizia ordinaria.

No, non siamo il Corecom. Logicamed è una società privata specializzata da oltre 20 anni nella risoluzione definitiva delle controversie contro i fornitori. Collaboriamo con i Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) per la difesa dei diritti del consumatore su scala nazionale. 

No, non può. Con la conversione in legge del dl n° 7 del 31 gennaio 2007 della legge Bersani, puoi recedere dal contratto senza subire vincoli di alcun tipo da parte degli operatori. Puoi esprimere la tua volontà inviando una richiesta al gestore con una raccomandata, dove andrà specificato se si tratta di un recesso per il trasferimento delle utenze a nuovo operatore o di un recesso per la cessazione del contratto. Non è obbligatorio mandare un avviso per raccomandata. 

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